Federazione Europea Professionisti della 
Ristorazione Alberghiera e del Turismo


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Il Giornale del Turismo

Conferenza italiana sul  Turismo giugno2008

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Le New dal mondo dei Soci  

Le linee guida sul futuro della Feprat delineate dal 
Presidente Filippo Pittalà

Il sito dei maitres pubblica l'intervista del nostro Presidente

Il nostro contributo contro tutte le mafie

Intervista del Quotidiano La  Repubblica al nostro Presidente

 

Un FORTE  GRIDO   
di un professionista, che è,  un GRIDO 
da parte di MOLTISSIMI  professionisti del settore specifico,   anche se non fanno parte della nostra Associazione.

Un grido che deve far riflettere, a tutti noi che operiamo in questo settore con dedizione, passione, e con spirito di sacrificio, e per coloro che sono affascinati da questa bellissima ed entusiasmante professione.
OLTRE I 40 ANNI NEL SETTORE TURISTICO ALBERGHIERO STENTI AD INSERIRTI    PERCHE’ TI CONSIDERANO UN VECCHIO 
di Enzo Giordano Fiduciario della F.E.P.R.A.T.
 (Federazione Europea Professionisti della Ristorazione Alberghiera e del Turismo) -
 Area Provinciale di Trapani.
Da tempo constato con rammarico che in Italia ma in modo particolare nel meridione ci si sente dire dopo un colloquio di lavoro che negli obiettivi dell’Albergatore oppure della Compagnia Alberghiera vi è l’intenzione di assumere figure professionali giovani e di grande esperienza… e ti scartano, mortificando la tua carriera fatta di sacrifici, rinunce. 
Poi c’è un altro nuovo Trend…si inviano online i curricula alle società che tranne pochi casi nemmeno ti rispondono per dirti quanto meno le solite frasi di circostanza… silenzio assoluto… ascoltando colleghi di quasi tutte le Associazioni Professionali (ADA -AIRA -AMIRA -AIBES-AIS etc..) mi si dice che nonostante Curricula di grande livello stentano a trovare un JOB oppure devono declassarsi professionalmente per dare spazio a Capi Servizio molto approssimativi con circa un decennio di esperienza nel settore… SBAGLIATO… Io seguo sin dagli inizi l’insediamento del Ministro BRAMBILLA, che reputo donna brillante e capace che sta tanto lavorando per la macchina del Turismo in Italia… mi piacerebbe chiedere di organizzare dei Tavoli di Concertazione, invitando responsabili di grossi gruppi alberghieri e di Food & Beverage oltre esponenti delle innumerevoli Figure Professionali del Settore, allo scopo di approfondire questo assurdo neo che crea disoccupazione ulteriore e cancella anni di duro lavoro di gente che come me ad esempio con oltre 35 anni di esperienza e 53 anni compiuti, viene solo cullato, illuso da tempo… cercare una raccomandazione per chi non ne avrebbe bisogno in quanto qualificato è una cosa orrenda… Come si può avere esperienza a 30 anni ed affidare una struttura… Io durante il mio iter Professionale ho avuto Capi Servizio e Direttori molto più grandi di me, dal carisma unico ed abili inoltre a gestire le risorse umane. Qualche legge speciale non aiuta di certo a colmare questo assurdo TREND che hanno ormai intrapreso nel settore turistico… e cosa fa una persona come me che ha sempre lavorato nel Turismo? Deve inventarsi un altro mestiere oppure adattarsi ad un’altra realtà lavorativa che non è la sua sol perché BISOGNA LAVORARE… La F.E.P.R.A.T. nella persona del suo Presidente Filippo Pittalà, ha deciso di approfondire e discutere questa anomala tendenza che emargina i professionisti del Turismo e della Ristorazione. Chiederemo agli organi preposti di ascoltarci assieme ad altra rappresentanze. Mi sorge però spontaneo un dubbio… forse in un momento così particolare ove si parla di crisi, si preferisce assumere STAGISTI o SCHOOL TRAINING che hanno costi indubbiamente inferiori e sono inoltre più gestibili in quanto gente inesperta, invece di contrastare con gente preparata e poco disposta a ridimensionarsi oppure ad essere manovrata. Ma se gli Alberghi sono venditori di servizi, chi eroga servizi deve circondarsi di Figure Professionali esperte, capaci di trasmettere la loro grande esperienza maturata  in tanti anni alle nuove leve e non di bravi teorici freschi di studi settoriali ma carenti in operatività.
Copia della presente sarà divulgata via internet sul sito ufficiale del Ministro Brambilla ma abbiamo intenzione di diffonderla anche agli altri organi competenti. Una cosa è certa che l’Italia deve vivere di Turismo e nel Turismo per essere al Top bisogna aver compiuto anche una certa età…
ESPERIENZA DOCET.

 Noi della FEPRAT, riteniamo ormai il tempo maturo per affrontare tale discriminazione e lo faremo con lo spirito che ci arma da oltre 14 anni per la difesa e la tutela del Professionismo nel Mondo del Turismo.
Castelvetrano Selinunte, giugno 2010 

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Egregio Sig. Giordano,
La ringraziamo a nome del Ministro, On. Michela Vittoria Brambilla, per la mail con la quale ci ha raccontato le difficoltà che incontra nell’accesso ad una professione nel settore turistico.
A tal proposito, desideriamo segnalarLe che il Ministro Brambilla sta procedendo alla razionalizzazione della formazione in materia turistica ed ha avviato il riordino delle professioni turistiche, al fine di porre solide basi a garanzia della qualità dei servizi offerti dalle imprese e da tutti gli operatori, nonché di agevolare chi intende intraprendere una professione legata a questo settore.
Cogliamo l’occasione per comunicarLe, inoltre, che il Ministro Brambilla sta lavorando attivamente alla valorizzazione del patrimonio artistico, culturale ed enogastronomico delle Regioni del Sud d’Italia, anche all’estero, nella convinzione che il turismo possa contribuire a far esprimere compiutamente le potenzialità di crescita economica del nostro Paese.
Cordiali saluti    La Segreteria


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LA MANCIA… Un fatto come e perché

di Enzo Giordano (Fiduciario FEPRAT Area Provinciale di Trapani).

Il turismo cambia e cambiano anche da parte della clientela alcune abitudini che gratificavano e non solo gli addetti del settore.
Mi riferisco alla mancia che ti aiutava ad arrotondare lo stipendio così scarno per gli addetti al turismo da sempre. I ricordi si riferiscono agli inizi della mia carriera ed in un periodo di grande professionalità e di clientela di qualità nettamente superiore. Erano gli anni “70” ed io iniziavo ad operare con mitici Concierge che incassavano e ricevevano TIPS per qualsiasi cosa… da una informazione, ad una prenotazione aerea, alla richiesta di un taxi o di ricevere la sveglia oppure un quotidiano l’indomani con la piccola colazione.
La mia ultra trentennale esperienza mi induce ad affermare che il livello qualitativo dello Staff alberghiero e di Ristorazione e Bar di quegli anni e la professionalità erano indiscutibili e di gran lunga superiore agli standard attuali. Il cliente veniva curato ed in più c’era molta riservatezza… ahimè quasi scomparsa oggi; chiunque, dal cliente abituale, al VIP, al passante, usufruiva di servizi con grazia e soprattutto con grande senso dell’ospitalità che è, comunque, e resta la nostra professione. L’OSPITALITA’ E’ IL NOSTRO MESTIERE… solo cari ricordi. Il personale, dall’aspetto curato dei tempi che furono, era rigorosamente in divisa e sempre sorridente ed educato.  Ci ritroviamo oggi, purtroppo, gente raccomandata ed improvvisata in reparti cruciali quali la RECEPTION, il RISTORANTE ed il BAR, i PIANI, e con un look spesso ridicolo, ove è il cliente a salutare per primo.  L’ospitalità ha subito un calo qualitativo negli ultimi vent’anni; ma proviamo ad analizzare il perché non si invoglia il cliente a lasciare l’amata Mancia. La mia analisi parte quindi da un ventennio ed assolvo in parte l’avvento disastroso dell’Euro che influisce dalla sua immissione del 50% e tocca gli ultimi 5 anni; il cliente oggi è un numero di camera o di tavolo e la riduzione dello Staff avviene sia nelle aziende private che nelle grosse e multinazionali società ove l’unificazione di molti reparti ha fatto scomparire figure emblematiche e tipiche, nate per curare il cliente come il Concierge, il Sommelier, il Maitre, il Barman, la Governante (grande figura anch’essa in via d’estinsione). Detto ciò, il cliente viene servito male, fa lunghe attese e se è straniero sovente trova personale non linguisticamente preparato e con precarie conoscenze professionali. La F.e.p.r.a.t. inizierà, specialmente nel Meridione d’Italia, a divulgare alcune iniziative allo scopo di  indurre gli esercenti a riqualificarsi per primi per poi adeguarsi alle nuove tecnologie ed esigenze della clientela del 3° Millennio.   Perché lasciare la mancia ad un operatore che non mi guarda in faccia, poveretto, perché oberato dai 1000 compiti che deve assolvere durante il suo turno, da un cameriere o da uno pseudo Barman che in una settimana di soggiorno non si ricorda nemmeno del mio numero di camera o da un responsabile di sala (non dico Maitre), perché per noi della FEPRAT è una figura vitale è rara; perché lasciare la mancia alla cameriera ai piani che entra alle 08,00 del mattino, noncurante che avevo chiesto la sveglia alle 09,00 e che mi fermo altri due giorni e mi sento dire se sono in partenza e se posso liberare la camera entro le 10,00. Povera cameriera che deve sistemare 25/30 camere durante il suo turno e quindi immaginate se ha il tempo oppure la tendenza a curarsi i clienti del suo piano… deve correre, altrimenti son guai con il suo capo servizio… stesso discorso avviene al Ristorante. Capi servizio o meglio fiduciari improvvisati della direzione, non in grado di gestire lo staff ed il loro reparto.   Il cliente osserva e trae le sue deduzioni e si vendica riempendo Fiche pericolose al suo Tour Operator oppure alla Direzione dell’albergo o del locale. L’analisi, dopo tale critica mi obbliga ad affrontare un’altra nota dolente… l’onesta tra gli operatori. Molte mance negli alberghi non si vedono e si scopre solo raramente che il cliente Mr X ha lasciato una busta per te oppure per un reparto specifico e non viene consegnata. Che brutte cose, quante volte mi è capitato di indagare, sfruttando la mia amicia personale con il cliente ed avere conferma della disonestà di certi colleghi avidi.  Il tronco (così viene chiamato dagli addetti ai lavori) l’insieme di mance che viene accumulato nei vari reparti (Sala, Bar, Reception, Piani, etc…) ha delle regole precise e standardizzate nei tempi che danno un punteggio ad ogni singolo lavoratore del reparto e la trasparenza del CAPO SERVIZIO, deve essere indiscutibile durante la suddivisione. Ma anche su questo argomento dovremmo analizzare molti fattori e preferisco passare alla motivazione, a mio avviso, psico-fisica che sta facendo scomparire l’abitudine di lasciare uno Special GIFT per ringraziare un reparto oppure un singolo lavoratore che si è distinto per la sua grande professionali operandosi in tutti i modi per rendere piacevole un soggiorno, un pasto oppure un’evento. Il cliente parte dal presupposto che il servizio è incluso e spesso gli esercenti proibiscono loro di accettare mance allo scopo di tenere le debite distanze con il cliente. Io una volta assistetti a fine servizio al rimprovero che subì un Segretario che veniva accusato dai colleghi e dal suo Capo Ricevimento di perdere molto tempo con le PR e quindi il suo lavoro ricadeva sui suoi colleghi di turno… che squallore, un Direttore, invece di elogiare ed incentivare la cura dei clienti, ha sospeso il collega di allora per 3 giorni. La Mancia la devi conquistare ma non deve essere mai richiesta… è una spontanea decisione del cliente che ha ricevuto e è consapevole delle cure ed attenzioni cui è stato al centro. Soltanto nei luoghi sacri dell’Hotellerie internazionale e nazionale ci si difende discretamente e spesso al posto del denaro si ricevono doni che sostituiscono la gloriosa mancia. In Francia, ad esempio, è ancora molto diffusa. Gli Stati Uniti hanno creato eccessi spudorati, ma il Dollaro è stato per lungo tempo Leader nei mercati e quindi al cambio si veniva ricompensati in maniera non indifferente. a.     La mancia, per concludere, esisterà sempre, ma per meritarla dobbiamo erogare servizi e trasmettere carisma e professionalità che come il talento naturale di Pelè o Maradona (perché veri), non sfugge all’occhio attento del cliente e del turismo possibile cui stentiamo ad inserirci.

Enzo Giordano – Settembre 2008.

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LE MANCE

A cura della  F.E.P.R.A.T.  Federazione della Ristorazione Alberghiera e del Turismo

Le mance aumentano .   Sono  stabili o diminuiscono .    Dai vari incontri e contatti  con i nostri soci, è emerso  che  " la cultura della  mancia",  se prima  era poco presente,  ora manca sempre di più .Abbiamo chiesto ai nostri soci (Direttori, Maitres, Barman, responsabili di strutture di prestigio),sempre a diretto contatto con il cliente, la causa che ha condotto ad una diminuzione di circa il 50% delle mance. La prima motivazione è di fatto  culturale, d’obbligo o del piacere. Difatti, noi  Italiani, non abbiamo la cultura  del lasciare le mance per il servizio che abbiamo ricevuto. Cosa che diversamente  troviamo in altri paesi, Europei, Giappone, USA ect

2.       Altra motivazione  viene individuata nella crisi economica che sta attraversando il mondo turistico - alberghiero in generale, senza esclusioni. 

3.       Altro motivo  emerso è quello del decadimento  del servizio  e della scarsa professionalità degli addetti ai reparti, in quanto le aziende sono indirizzate  ad  assumere personale precario  e questo induce il cliente astenersi dal lasciare  la mancia per i servizi ricevuti. La psicologia fa dire : "bene mi hai dato un pessimo servizio o un servizio mediocre,  pertanto non ritengo di doverti premiare o gratificare con un obulo  chiamato mancia".

4.       L’impossibilità di ricevere mance tramite carte di credito, in quanto se il cliente paga un conto supponiamo di 180,00€  e vuole lasciare una mancia di 20,00€  non è possibile farlo per questioni fiscali. Fatta salva la città di Venezia che nelle loro carte di credito è prevista la voce  mance.

5.       Altra motivazione, viene imputata alla mancata circolazione di denaro, in quanto hanno  preso il loro posto  le carte di credito. Ma riteniamo che a parte tutte queste motivazioni, il mancato rilascio delle mance è dovuto secondo noi si alla crisi economica, ma anche alla mancanza di presenza  di veri professionisti  nei vari settori  o reparti.  Abbiamo già scritto, e sollevato altre volte che la mancanza di assunzione di professionisti , porta e porterà sempre di più, non solo alla lenta scomparsa delle mance, ma anche a rinunciare al piacere di  passare una serata, in un ristorante, per serbare un piacevole ricordo di una sera passata in piacevole compagnia, con la propria famiglia, amici, o per festeggiare  un evento speciale per i nostri sentimenti

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ANNUNCIO ASPIRANTI GIORNALISTI

Si ringrazia tutti coloro che hanno risposto al nostro annuncio  di Aspiranti Giornalisti  per la collaborazione per il nostro press 
" Qui  F.E.P.R.A.T."
Lo facciamo tramite il sito in quanto sono centinaia le richieste che abbiamo ricevuto e non riusciamo a rispondere a tutti. 
Vogliate scusarci per  tale comunicazione indiretta, ma è l'unico modo per assicurare una risposta a tutti.
Daremo risposta direttamente tramite e mail  a quelle persone che hanno dato la loro disponibilità  e che incontrano le nostre necessità. Comunque grazie ancora. Marco, membro volontario della  F.E.P.R.A.T.


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LAVORARE NEL TURISMO
Una professionalità spendibile e concreta
Per chi desidera lavorare nel turismo è nata una nuova  opportunità di carriera fortemente incentrata sulla alternanza studio – lavoro  acquisendo professionalità ed esperienze lavorative mirate per: Hotels Pensioni, Residence, Agriturismi, Campeggi, Bed & Breakfast, e servizi turistici:Tour operator, Apt, Agenzie di viaggio.

Questo innovativo percorso di studi di Alta Formazione Professionale della Provincia  Autonoma di Trento  istituito con la legge  provinciale n. 5  del 7 agosto 2006 permette infatti di conseguire competenze tecnico-scientifiche elevate formando i nuovi Tecnici Superiori dei servizi ricettivi e turistici. Le  iscrizioni  per il biennio 2008-2010 sono a numero chiuso  e si chiudono il 12 settembre. Il punto forte del progetto e della sua elevata spendibilità sta nella formazione di una figura in grado di assolvere bisogni comuni a molte imprese turistiche e ricettive. Il diploma  che si acquisisce è riconosciuto a livello nazionale ed europeo:si tratta di una formazione terziaria di tipo tecnico professionale parallela ed alternativa  al mondo universitario.Figure professionali specializzate per la filiera turistica nei suoi vari aspetti gestionali, relazionali ed operativi.(Front Office, prenotazioni ecc.) oltre a ciò la gestione di attività come housekeeping, gestione dei processi di ristorazione fino alla organizzazione di eventi, al food&beverage e room division. Le lezioni in aula sono periodicamente alternate a esperienze pratiche presso gli alberghi, i residence e le strutture congressuali appartenenti al variegato circuito dei partner.  Tra questi Nhhotels, Atahotels, l’Associazione albergatori e imprese turistiche della provincia di Trento (Asat), Sol Melià e Trentino s.p.a., società di marketing territoriale della provincia di Trento. Per contatti e informazioni: info@hospitalitymanagement.it;  www.hospitalitymanagement.it tel. +39 0464- 443366
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Altra Stella nella costellazione della  F.E.P.R.A.T. 
Per coloro che vogliono andare o sono già sul posto, di ha un punto d'incontro con il nostro nuovo fiduciario Alessandro Perrotta  Restaurant Manager  00447981359681
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Ma cosa succede, altra stella si è aggiunta nella nostra Onorata Bandiera
Vi altro punto d'incontro in Sicilia, con il nostro amico e socio Vincenzo Giordano, che ha voluto dare il suo contributo, per far meglio conoscere la  F.E.P.R.A.T.  in un territorio, estremo della nostra penisola, Trapani e Provincia.
pertanto coloro che fossero interessati a conoscere meglio o perchè  no far parte della nostra famiglia  possono contattare direttamente il nostro amico    Socio Fiduciario & Promotore  Tel  347.6360300
Scrivendo  alla F.E.P.R.A.T.

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Si valutano candidati di sesso maschile o femminile in età compresa tra i 30 e 45 anni.
Il candidato deve avere maturato una significativa esperienza   possibilmente nell’ambito  dell'organizzazione e sviluppo progetti nel turismo.
  Deve avere ottima  comunicatività e capacità diplomatica.
Il candidato deve avere forte personalità e deve essere una persona proattiva, abituata a risolvere autonomamente i problemi lavorando per obiettivi in contesti aziendali a volte destrutturati.
Gli interessati possono inviare fax allo 06-23312632

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